CDD, CDD di Paullo

Il Giardino Interiore – Mostra d’arte a Paullo 1-2 luglio’16

 

volantino mostra PaulloL’uomo, cosi come le piante e i fiori, nasce da un seme. Un seme che possiede un nucleo, protetto da una membrana, dal quale poi nascono le radici che si ancorano, più o meno profondamente, alla Terra. Un seme che necessita di aria, acqua e cibo per crescere ed elevarsi in altezza.

Il corpo diventa albero, sorretto da un tronco, il nostro scheletro.

La parte più interna e profonda si sviluppa grazie alle emozioni, alle sensazioni, a ciò che viviamo, a ciò che facciamo.

Attraverso il Fare artistico abbiamo cercato di dare una forma al nostro seme inconscio, abbiamo cercato di conoscere le emozioni che ci appartengono.

E’ stato un vero e proprio percorso artistico che ha portato alla conoscenza di sé. Scavando nel passato, affrontando il presente e sognando il futuro ma senza pregiudizio o giudizio. Il dialogo con la materia è stato individuale per poi trasformarsi in condivisione. Non esiste opera che possieda una firma, esistono opere nate dall’unione di tanti percorsi individuali confluiti nella dimensione gruppale.

Opere che portano la firma di tante mani.

Ciò che è stato importante è stato il Fare: il gesto creativo porta sempre a grandi soddisfazioni, ad un miglioramento dell’autostima e, ritrovare se stessi in mezzo agli altri, è una sensazione di grande crescita e di auto riconoscimento.

Cristina Calzone, Artista terapista

IMG_5647Il percorso di arteterapia che il cdd ha condotto da marzo a fine giugno è stato un processo educativo che, a partire dalla pratica artistica, ha permesso di lavorare da un punto di vista educativo su vari fattori:

  • come sto imparando a conoscere le mie emozioni attraverso il gesto artistico libero?
  • a cosa potrà servirmi ciò che sto imparando nella vita quotidiana? perché è importante sapere individuare e guardare le emozioni che provo? come posso rispettare le mie emozioni nel rispetto delle emozioni altrui?
  • dall’individuo al gruppo: cosa se ne fa un gruppo delle condivisione delle emozioni individuali?

Per una persona con disabilità spesso è difficile riconoscere e gestire le proprie emozioni e così vivere insieme agli altri, dai compagni e operatori del cdd ai concittadini del paese in cui si vive, risulta una montagna ardua da scalare.

Le salite esistono, non possiamo far finta che non ce ne siano. Percorrerle insieme, imparando a chiedere aiuto è fondamentale. Potremmo dire che è una competenza sociale importante da acquisire per tutti, non solo per chi si trova in una condizione di disabilità.

Al cdd si lavora su questo tutti i giorni. E, se passo dopo passo riusciamo a macinare un metro di salita dopo l’altro, allora è possibile anche per te!

L’équipe del cdd.

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