Sognosei

Christian e il suo sogno

IMG_2151Una delle cose che più mi appassiona e mi emoziona del mio lavoro è la parte in cui entro in contatto con l’altro.
Non ci si riesce sempre e non è immediato, ci vuole pazienza, tempo, un po’ di fortuna e il coraggio di azzardare e di spingersi un po’ oltre.
Le persone che incontro hanno sempre qualcosa da dare, solo che spesso non lo sanno e io ho l’opportunità di mostrarglielo. Questo vale per i genitori, come per gli adolescenti e i bambini.
Scopro passioni e talenti che mai mi sarei immaginata e insieme proviamo a renderli reali, a costruire qualcosa che possa essere per loro un punto di partenza o un obbiettivo da raggiungere.
A volte ho anche la fortuna, e la responsabilità, di ascoltare i loro sogni, i loro desideri per il futuro: me li consegnano così, inaspettatamente, guardandomi per osservare le mie reazioni, per vedere se li credo possibili o solo visionari.
Ragazze adolescenti che sognano di diventare artiste, di disegnare per gli altri, perché “io ho iniziato a parlare con i disegni e magari anche qualcun altro lo può fare”. Padri che sognano di raccontare a tutti la loro esperienza, perché ce l’hanno fatta, perché ora possono ricominciare. Madri che sognano un corso di pasticceria perché “cucinare è una forma di amore”. Bambini che sognano di diventare calciatori della loro squadra del cuore, oppure ballerini “come quelli che vedo in televisione”.
Giovani uomini che sognano un lavoro che permetta loro di comprare un regalo per la fidanzata o per la nonna. Mi piace ascoltarli, guardarli negli occhi mentre timidamente mi raccontano i loro “un giorno vorrei…” dandomi il privilegio di sentire sulla mia pelle le loro emozioni e di aiutarli a crederci, a desiderare e a sognare.
“I sogni son desideri di felicità”, si dice. Io dico che i sogni sono il diritto, che tutti noi abbiamo, di credere in un futuro migliore, per abbandonarci alla fantasia, alla leggerezza e alla speranza.
In questo video un’introduzione ai sogni che abbiamo avuto il privilegio di poter raccontare durante lo spettacolo teatrale “Ma tu di che sogno sei?”. Nei prossimi giorni vi racconteremo “La storia di Leo” e della sua passione per il pugilato che l’ha fatto volare in alto, oltre ogni sua possibile immaginazione.
E allora buona visione e soprattutto buoni sogni a tutti, che sia un anno pieno di desideri da far diventare realtà.